Riferimenti

Glossario

Tutti i termini del corso, spiegati in una riga. Tienilo a portata: ogni volta che incontri una parola che non torna, è qui.

A

Accumulazione (ETF ad —)
ETF che reinveste automaticamente i dividendi al suo interno, invece di pagarli. Efficiente per far crescere il capitale ed evitare tasse sui dividendi lungo il percorso. Opposto: distribuzione.
Asset allocation
La ripartizione del portafoglio tra le grandi classi di attività (azioni, obbligazioni, oro, liquidità). È la decisione che guida la maggior parte del rapporto rendimento/rischio.
Asta primaria
L'emissione di un titolo di Stato direttamente dallo Stato. Comprare in asta spesso azzera le commissioni rispetto al mercato secondario.
Azione
Una quota di proprietà di un'azienda: dei suoi profitti, della sua crescita e del suo rischio.

B

Bear market
Una fase prolungata di mercato in calo, convenzionalmente un ribasso di almeno il 20% dai massimi.
Bollo (imposta di —)
Imposta dello 0,20% annuo sul valore di conti deposito e dossier titoli. Sui conti correnti è invece un importo fisso annuo sopra una certa giacenza.
BOT
Buono Ordinario del Tesoro: titolo di Stato italiano a breve termine (entro 12 mesi), senza cedole. Tassazione al 12,5%.
BTP
Buono del Tesoro Poliennale: titolo di Stato italiano a medio-lungo termine, con cedole periodiche. Tassazione agevolata al 12,5%.

C

Capitalizzazione (pesi di —)
Criterio con cui un indice pondera le aziende in base al loro valore di mercato: le più grandi pesano di più. È una conseguenza, non una scommessa.
Cedola
L'interesse periodico che un'obbligazione paga a chi la detiene.
Cedolare secca
Regime fiscale opzionale che tassa i canoni di locazione con un'imposta fissa (21%, o 10% per i contratti a canone concordato), in alternativa all'IRPEF. (Modulo 8)
Certificato
Prodotto costruito da una banca con un payoff "su misura" (barriere, cedole condizionate). Complesso, con costi spesso opachi e rischio dell'emittente: se la banca fallisce puoi perdere il capitale. (Modulo 7)
CFD (Contract for Difference)
Contratto che replica il movimento di un'attività senza possederla, quasi sempre a forte leva. La maggior parte dei clienti retail ci perde: da evitare. (Modulo 7)
Conto deposito
Strumento di risparmio garantito che paga interessi. Semplice, ma tassato al 26% e soggetto a bollo: va valutato al netto.
Correlazione
Misura (da −1 a +1) di quanto due asset si muovono insieme. Più è bassa, più la diversificazione riduce la volatilità del portafoglio.
Costi di transazione
I costi una tantum per entrare e uscire da un investimento. Per la casa sono pesanti (imposte d'acquisto, notaio, agenzia: ~9–10% del prezzo); per un ETF sono minimi. (Modulo 8)
Costo-opportunità
Il valore di ciò a cui rinunci facendo una scelta. Tenere liquidità in eccesso "per sicurezza" costa la crescita a cui rinunci.

D

DCA (Dollar Cost Averaging)
Investire una somma un po' alla volta, a tranche, invece che tutta subito. Riduce il rischio psicologico di entrare sul picco, ma in media non migliora il rendimento.
Distribuzione (ETF a —)
ETF che paga periodicamente i dividendi sul conto dell'investitore. Utile per chi cerca un reddito. Opposto: accumulazione.
Derivato
Contratto il cui valore "deriva" da un'altra attività (indice, materia prima, tasso, valuta). I futures ne sono l'esempio classico. Usati per coprirsi o speculare; spesso presenti dentro gli ETF. (Modulo 7)
Diversificazione
Distribuire il capitale su molti asset, aree geografiche e classi diverse per ridurre il rischio specifico. Su asset poco correlati riduce la volatilità "gratis".
Drawdown
La discesa di un portafoglio dal suo massimo precedente. I drawdown sono normali: −10/−15% quasi ogni anno, cali maggiori più di rado.
Duration
Misura (in anni) della sensibilità del prezzo di un'obbligazione alle variazioni dei tassi. Regola del pollice: Δprezzo ≈ − duration × Δtassi.

E

ETC (Exchange Traded Commodity)
Strumento quotato che replica una materia prima (es. oro). Giuridicamente diverso dall'ETF, ma si compra e vende allo stesso modo.
ETF (Exchange Traded Fund)
Fondo che replica un indice e si scambia in borsa come un'azione. Basso costo, ampia diversificazione: lo strumento principe del piccolo investitore.
Esposizione valutaria (FX)
Il rischio/opportunità legato al cambio. Un indice azionario mondiale espone molto al dollaro: va riconosciuto, soprattutto se spendi in euro.

F

FOMO (Fear Of Missing Out)
La paura di "restare fuori" da un rialzo, che spinge a comprare ciò che è già salito tanto, spesso vicino al picco.
Future
Derivato con cui ci si accorda a comprare o vendere qualcosa a un prezzo fissato per una data futura. Nato per coprirsi, incorpora leva ed è molto usato anche per speculare. (Modulo 7)
Fondo pensione
Previdenza complementare con vantaggi fiscali (versamenti deducibili, rendimenti tassati al 20%, prestazione agevolata). In cambio, il capitale è vincolato fino alla pensione.

H

Hedged (EUR hedged)
Strumento con il rischio di cambio "coperto" verso l'euro. Tipico degli ETF obbligazionari, dove non si vuole aggiungere rischio valutario.

I

Illiquidità
La difficoltà di convertire rapidamente un asset in denaro al suo giusto valore. Un immobile è illiquido (vendere richiede mesi); un ETF è molto liquido. (Modulo 8)
IMU
Imposta municipale sugli immobili. Di norma non dovuta sulla prima casa (non di lusso), ma sì sulle seconde case e su quelle da reddito: un costo ricorrente da mettere nel conto. (Modulo 8)
Indice
Un paniere che raggruppa molti titoli (es. azioni di tutto il mondo) secondo una regola, di solito a pesi di capitalizzazione.
Inflazione
L'aumento generale dei prezzi nel tempo. Erode il potere d'acquisto della liquidità ferma, anno dopo anno.
Interesse composto
Il meccanismo per cui i rendimenti reinvestiti generano altri rendimenti. La crescita è esponenziale: il fattore più potente è il tempo.
IVAFE
Imposta patrimoniale (circa 0,20%) sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero. L'equivalente del bollo per gli asset esteri.

L

Leva finanziaria
Investire più capitale di quello che possiedi, prendendone a prestito una parte. Amplifica guadagni e perdite nella stessa misura. Gli ETF a leva soffrono di "decay" e non vanno tenuti a lungo. (Modulo 7)
Loss aversion
Bias per cui il dolore di una perdita pesa circa il doppio del piacere di un guadagno equivalente. Spinge a scelte irrazionali pur di evitare perdite.
Lordo / Netto
Lordo è il rendimento prima delle imposte; netto è ciò che resta dopo tasse e bollo. I confronti tra strumenti vanno fatti sempre al netto.
Lump sum
Investire l'intera somma disponibile tutta in una volta. Statisticamente batte il DCA in circa il 70% dei casi su orizzonti lunghi.

M

Market timing
Provare a indovinare i momenti giusti per entrare e uscire dal mercato. Statisticamente perdente: bastano pochi giorni migliori persi per rovinare i rendimenti.
Minusvalenza
La perdita realizzata vendendo un titolo sotto il prezzo d'acquisto. Genera un credito fiscale compensabile (con limiti, specie per gli ETF).
Money market
Strumenti (es. ETF monetari) che fanno rendere la liquidità "parcheggiata" con oscillazioni minime e disponibilità in 1–2 giorni.

O

Opzione (call / put)
Contratto che dà il diritto (non l'obbligo) di comprare (call) o vendere (put) un titolo a un prezzo prefissato entro una scadenza, pagando un premio. Utile per coprirsi, ma il "time decay" la rende difficile. (Modulo 7)

P

PIR (Piani Individuali di Risparmio)
Strumenti con vantaggi fiscali legati all'investimento in aziende italiane. Spesso sconsigliati per chi è già molto esposto all'Italia, e a volte costosi.
Plusvalenza
Il guadagno realizzato vendendo un titolo sopra il prezzo d'acquisto. È tassato (26% o 12,5% a seconda dello strumento).

Q

Quadro RW
La sezione della dichiarazione dei redditi in cui si dichiarano le attività finanziarie detenute all'estero (monitoraggio fiscale).

R

Recency bias
La tendenza a credere che ciò che sta accadendo ora continuerà per sempre, sia in salita che in discesa.
Regime amministrato
Modalità in cui la banca/broker fa da sostituto d'imposta: calcola e versa le tasse al posto tuo. Semplice, azzera la burocrazia. Alternativa: regime dichiarativo.
Rendimento da locazione (yield)
Il canone d'affitto annuo diviso il prezzo dell'immobile. In Italia tipicamente 3–5% lordo; va portato al netto di costi, tasse e sfitto per confrontarlo col mercato. (Modulo 8)
Rendimento nominale / reale
Il nominale è la percentuale "lorda di inflazione"; il reale è il nominale meno l'inflazione. Conta il reale (e poi il netto).
Ribilanciamento
Riportare il portafoglio all'allocazione target quando se ne discosta oltre una banda di tolleranza. Meglio "naturale": coi nuovi versamenti, senza vendere.

T

TER (Total Expense Ratio)
Il costo annuo di gestione di un fondo o ETF, in percentuale. Per gli ETF indicizzati è basso (spesso < 0,3%). I costi compongono nel tempo: minimizzali.

U

UCITS
La normativa europea sui fondi destinati al pubblico. Gli ETF UCITS (spesso domiciliati in Irlanda) offrono tutele e vantaggi fiscali sui dividendi USA.

V

Volatilità
L'ampiezza con cui un prezzo oscilla su e giù. È normale e attesa: non è una perdita finché non vendi.

W

White list
L'elenco di Paesi i cui titoli di Stato godono della tassazione agevolata al 12,5% (Italia, Germania, Austria, Finlandia e altri).

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